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Diario


18 ottobre 2009

Annuncio per i nostri fessi e i 2,5 lettori che ci seguono

Cari Fessi, Cari Lettori,

Come avrete notato da tempo, è sempre più difficile collegarsi al server del Cannocchiale, divenuto ormai appannaggio di pochi blog raccomandati, a danno di quelli gestiti da comuni mortali, come il nostro. Per questo abbiamo deciso di aprire un nuovo blog, sul quale pubblicheremo in contemporanea i contenuti di questo.

Il link è il seguente:

http://topgonzo.wordpress.com

Vi aspettiamo.

La Redazione




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18 ottobre 2009

Comunicazione interna

Cari colleghi, sul nuovo desertico blog del sig. Train, in calce alla solita schittata sull’origine del nome jazztrain (si arricchisce ogni volta di particolari epici, ma la sostanza è quella. Ognuno ha una cosa memorabile nella sua vita) c’è il seguente commento, ad opera di una fantomatica signora che sostiene di conoscerci:

  1. trapunzel Dice:
    Ottobre 17, 2009 alle 10:53 pm | Replica

Parlaci del perchè sei divenuto oggetto di offese da parte di quei vecchi farabutti e pedofili di Topgonzo. E perchè tu non li abbia denunciati.
Comunque il consiglio di ignorarli è il migliore, l’unico. Sai, adesso si sono trasferiti, e vengono a rompere le palle anche que questa piattaforma seria. li faremo chiudere, vedrai.
tua
trapunzel

Facendo passare il doppio dei canonici 10 minuti, così risponde il sig. Train:

  1. jazztrain1 Dice:
    Ottobre 17, 2009 alle 11:26 pm | Replica

Ne parlerò al momento opportuno, se vuoi contattarmi ti spiegherò tutto, ma non qui, scrivi su jazztrain69@tiscali.it.
Hanno deciso di trasferirsi su word press? Ben gli sta a quelli del Cannocchiale che non hanno mai voluto prendere una seria iniziativa contro questi mascalzoni. Se questi hanno potuto fare quello che hanno voluto infastidendo, minacciando, insolentendo la colpa è soprattutto di quella piattaforma che li ha tollerati e nutriti.

Ora, cari colleghi, i casi sono due: il primo è che esista veramente una signora Trapunzel, che si permette di varcare i limiti del codice penale diffamandoci. Il secondo è che sia, come al solito, lo stesso sig. Train che si dà la botta e la risposta. Ma anche in questo caso sarebbero stati varcati i limiti del codice penale. Taccio delle tonnellate di ingiurie che abbiamo archiviato, incluse quelle, numerose, a carattere politico o omofobo, per le quali avevamo già iniziato un’azione.

Bene, colleghi. Non so voi, ma è mia intenzione andare fino in fondo. Ormai non esiste più alcuna possibilità di cancellare la traccia lasciata su internet da questa persona spregevole, di chiunque si tratti . Gradirei sapere se , essendo anche voi accomunati nell’insulto di “vecchi farabutti e pedofili”, intendete procedere insieme a me.

Erasmo




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18 ottobre 2009

Dalla nostra galleria d'arte


Anonimo della zona etnea, secolo I a.c.?
Il sig. Train mentre contempla Galatea
Graffito rupestre con vandalismi (in basso a destra, tal Daniele)




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17 ottobre 2009

Fascisti multietnici.

Uno crede di aver visto il peggio, ma sbaglia. Uno dice: peggio dei comunisti ripitturati da liberali, niente. E si sbaglia, perché poi incontra il fascista ripitturato da multietnico.
Prendi questo Urso. Di nome? Adolfo. Nato nel? 1957. Ma come? Adolfo, nel 1957? Sì. Sono le belle famiglie italiane, che poi lasciano un segno nel rampollo, visto che quando ha voluto fare politica si è iscritto…indovinate? al Fronte della Gioventù? Indovinato.

Bene. Adesso non è più il fascista Adolfo Urso, ma il finiano Adolfo Urso. “Finiano”? sì, è un neologismo. E che vuol dire? Non si sa. Cioè, uno capisce, per esempio, “hitleriano”. Nel senso che uno sente dire “hitleriano”, e vengono in mente cose. Non belle, ma cose. Idem per “mussoliniano”, “staraciano”e, ci vogliamo rovinare, “almirantiano”. Sono “iani” con un significato. Ci va bene pure “staliniano”, “craxiano”, “andreottiano”, financo “berlingueriano”,e persino “berlusconiano”. Ma, se accettiamo “finiano”, vuol dire che gli diamo solo il significato di “amico di Fini” oppure: “raccomandato da Fini”. Se così è, dobbiamo raddoppiare il vocabolario italiano. Avremo melandriano, fioroniano, bindiano, bondiano, giù giù fino (e non biasimiamo chi ci desse dei catastrofisti) a capezzoniano.

Ma torniamo a Adolf il Finiano. Dice che bisogna istituire l’ora di religione islamica. “Per evitare di lasciare i piccoli musulmani nei ghetti delle madrasse e delle scuole islamiche integraliste”.
A parte il fatto, sig. Adolf, che questa dizione “piccoli musulmani” ci pare francamente ripugnante, anzi è la cosa più razzista che abbiamo letto o ascoltato negli ultimi 20 anni; a parte l’altro fatto, che mentre i cittadini italiani muniti di coscienza laica, o coscienza tout court, continuano a domandarsi perché ci debba essere un’ora di religione cattolica, lei vorrebbe aggiungerne una musulmana. A parte tutto questo, le vorremmo domandare, sig. Adolf: lei che è sottosegretario, ha notizia di madrasse operative sul territorio italiano? Perché se così è, lei dovrebbe grattare fuori il fascista che è in lei, e sollecitare le opportune misure repressive.

Si tratta, ovviamente, di domanda retorica. Adolf il Finiano non risponderà, anche perché chi dovrebbe porgli la domanda non gliela porrà. A noi resta comunque stampata nella memoria quella scritta, che leggevamo sui muri negli anni ’70, e che allora trovavamo intollerante, ma piano piano abbiamo rivalutato: I fascisti non devono parlare.




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16 ottobre 2009

QUANDO IL SIG. TRAIN

perde la pazienza, non resta che toccarsi i coglioni.

14 Ottobre 2009 a 4:13 pm  red. cac.  

Beh, se Lei, sig. frap, mi fa le pulci in questo modo, d’accordo, mi dichiaro vinto, ma continuerò a citare il sig. Train, che tra l’altro è autore di pregevoli aforismi che forse Lei e la sig.na Galatea non vi siete mai dati la pena di leggere. Male, malissimo.
Comunque, errata corrigo: “A meno che Lei, sig.ra Galatea, non invii un poster che La ritragga in bikini, con dedica e in forma personale a
sig.Train@ticali.it, e il summenzionato ne postI – gravissimo il precedente indicativo, peggio di una di quelle voci dette dal sen fuggite del sig. Train; in tal caso giuro che…” 

Ma Lei, sig.ra Galatea, non può dire “non ne vale la pena” quando trattasi di una resurrezion della carne del sig. Train dovuta a soggetto non farlocco. Per l’evento, si giubilerebbe all’Asinara.

p.s. chi sarebbe la "umile" profe di italiano? Io di umile conosco solo... è ovvio, il sig. Train!   

14 Ottobre 2009 a 5:04 pm  ilmondodigalatea ...

14 Ottobre 2009 a 5:53 pm frap1964

@red. cac.

Un certo Corogna Fabrizio mi informa che una tal Galatea sarebbe stata furtivamente ritratta in bikini su uno scoglio non meglio identificato delle isole pontine, nel corso dell’ultima estate. Relata refero, come direbbe Lei.

14 Ottobre 2009 a 6:17 pm  ilmondodigalatea ...

 14 Ottobre 2009 a 9:24 pm  jazztrain1  

Galatea, come lo sopporti questo imbecille di red.cac.?

16 Ottobre 2009 a 2:35 pm red. cac.  

Sig. Train, come Noi della redazione non solo abbiamo sopportato, ma riqualificato e valorizzato un idiota come Lei? Magari Galatea riuscisse a fare lo stesso con noi!

16 Ottobre 2009 a 2:44 pm  jazztrain1  

Lei è un totale imbecille. Nessuno l’ha cercata, nessuno ha voluto discutere con lei, nessuno vuole aver a che fare con lei.
Lei è solo un megalomane malato, un insopportabile e inutile saccente, un vecchio porco assatanato.
Lei morirà solo, povero, pazzo e disprezzato da tutti.

16 Ottobre 2009 a 8:28 pm red. cac.  

Ma che dice, sig. Train? Non è Lei che si era procurato il mio numero di telefono, e che mi ha costretto a sbraitare più volte, perché la smettesse? Non è Lei che è arrivato al punto di farsi beccare il numero di cellulare, tanto che, quando in un caldo pomeriggio di agosto volle rompere i coglioni per l’ennesima volta, si sentì rispondere da una di quelle che crede ch’io chiami badanti con disprezzo – anche questo, da fesso impareggiabile – mentre s’era intenti a qualcosa che Lei tenta di scimmiottare con le Sue fidanzate? Non è forse Lei che ha smesso di disturbarmi a casa ben 5 anni dopo il primo scambio di -si fa per dire – idee?
Faccia il favore, mentecatto… e se ancora non avesse provveduto, cambi quel numero di cellulare vodafone terminante in 1.

16 Ottobre 2009 a 9:24 sig. Train

......PS. Non sono un alias di Red Cac, ma ci gioco il testicolo sinistro che Jazztrain è il suo Mr. Hyde

16 Ottobre 2009 a 11:12 pm red. cac.

Eccolo, eccolo! Vede, sig.na Galatea perché il mio soggiorno dura? Se il Train non va alla redazione, ma soltanto guata, qualche redattore viene qui a scovarlo. Dice che assomiglio a Villaggio? Beh, l’importante è non assomigliare a Lei. 

p.s. Si è lavato le mani prima di lavorar di falangi qui in casa di Galatea? C'era qualcosa di biancastro sul tappeto, poco fa. 

16 Ottobre 2009 a 11:17 pm red. cac..  “Io rappresenterei l’ignoranza, mentre tu rappresentesti lo snobismo autoreferenziale, borioso e sprezzante. e che siamo incastonati (sic!) nella realtà di una istituzione come la scuola che dovrebbe fondarsi su altri archetipi!” Così scrisse il sig. Train.

Poi però, tout à coup, il sig. Train si fa incerto. Proseguire sulla strada delle maledizioni o dar prova dell'abilità, e della tenace e veramente somara pazienza con cui sa compulsare google, che ha ormai sostituito il vecchio calepino? Non si sa; ma, googla che ti googla, il sig. Train s'imbatte in un tesoro, e non esista a mettercelo sotto gli occhi, dando dimostrazione dei suoi poteri.

16 Ottobre 2009 a 11:17 pm  sig. Train Al fratello scemo di Villaggio, però ho una sorpresa per lei da parte di una sua ammiratrice che è stata sua ex alunna.
A PROPOSITO DI G. DA GIOVANE …
F. G. da giovane ( e ancora adesso è, proporzoipnato all”età) era bellissimo, progressista, intelligente e aperto…
Aveva un sorriso “epico” e appoggiato alla cattedra, inpiedi, con le vaviglie incorciate, ci ammaliava e faceva sognare (non tutte, solo qualcuna..) Le sue lezioni erano brillanti e avvincenti, e non faceva fatica ad essere amato da noi tutti. (maturità 1978, III G)

16 Ottobre 2009 a 11:17 pm red. cac.  Beh, ringrazi la mia ex alunna. Veda se per caso, usando adeguatamente il mio buon nome, riesce a farsi dare il numero di telefono. IIIG? Non sapevo di avere ammiratrici anche in IIIG.
Spulci, spulci.

16 Ottobre 2009 a 11.42 pm sig. Train  Diplomata nel 1978, ho trovata un’altra ex alunna che dà questa definizione di lei. Ovviamente per tutela della privacy non metto né il suo nome, né il suo cognome.

G. (che arebbe lei) da giovane??? Polemico! Anzi polemicissimo! E dato che invecchiando si peggiora :-))) 




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16 ottobre 2009

Adeguare la Costituzione?

Altre volte ho scritto sulla pericolosità delle religioni, almeno quelle monoteiste. Per me è un’ovvietà, che non meriterebbe neppure menzione, se non fosse che è un’ovvietà assai poco condivisa. E’ talmente poco condivisa che, addirittura, la nostra Costituzione (come altre) si preoccupa di tutelare queste credenze potenzialmente pericolose.

La libertà di religione, intesa come libertà di credere in qualcosa, è già tutelata dalle norme sulla libertà di pensiero e di parola. E’ davvero difficile da dimostrare perché credere in Dio (o un dio) dovrebbe configurare qualcosa di diverso dal credere nel libero mercato, o nella collettivizzazione dei mezzi di produzione, o – non c’è intenzione derisoria- nella Befana o Babbo Natale. Io sono, comunque, favorevole in massimo grado alla libertà di pensiero e, quasi in ugual misura, a quella di espressione.

Poi c’è un passo ulteriore, che consiste nell’organizzarsi, ossia mettersi insieme fra gente che crede nelle stesse cose, e che a queste cose dà un nome: cattolicesimo, islam, e così via. Anche qui interviene la Costituzione, con qualche limitazione e anche qualche differenza di trattamento: infatti, mentre i cattolici vedono recepito i Patti Lateranensi e successive rinegoziazioni direttamente nella Costituzione, gli altri sono dichiarati liberi di organizzarsi, purché i loro “statuti” non contrastino con l’ordinamento italiano, ossia non vadano contro la legge. Tacendo dei Patti Lateranensi e del Concordato (di cui penso ogni male) ritengo che anche in questo campo la libertà di associazione sia già tutelata altrove, nella Costituzione, e non capisco proprio che bisogno ci sia di dedicare articoli specifici alle confessioni religiose, oltretutto nei Principi Fondamentali.
Dovrebbe comunque essere chiaro che organizzarsi, nel contesto, significa mettersi insieme per celebrare riti religiosi. Ignoro perché, ma nella maggior parte delle religioni i fedeli preferiscono avere un rapporto collettivo, e a volte mediato da sacerdoti, con la divinità. Fatti loro, almeno finché rimangono tali.

Purtroppo, non rimangono fatti loro. Millenni di storia dimostrano una pericolosa tendenza dei fedeli organizzati a debordare: dal proselitismo alla violenza contro i fedeli di religioni diverse, chiamati a volte infedeli, alla punizione contro chi non pratichi bene la stessa religione, chiamato a volte eretico. Più di recente, nella contrapposizione tra Chiesa e Stato e, ancora più di recente, nella petulante e insistente richiesta allo Stato di leggi favorevoli e prebende di varia natura.
A seguito di questo debordare, le religioni diventano (ossia sono) pericolose e moleste.

C’è un’evoluzione storica diversa per ciascuna religione organizzata. Fino a tutta l’epoca della Controriforma, la Chiesa di Roma è stata attrice e fomentatrice di violenze, anche belliche, tese a aumentare o difendere il proprio potere. Successivamente, in modo graduale, il suo comportamento si è fatto meno ostensibilmente violento, e più teso al mantenimento delle posizioni e all’accumulo di ricchezza finanziaria. Una poderosa spinta al ridimensionamento è venuta dalla caduta del potere temporale, per il quale il mondo dovrebbe essere grato ai massoni piemontesi.

L’attuale minore aggressività della Chiesa Cattolica non può, neppure per un attimo, essere attribuita a pentimento o carità cristiana (anche perché non è stata accompagnata dalla diminuzione dell’avidità di denaro). Ma intanto c’è.
L’Islam, al contrario, è ancora aggressivo come lo era la Chiesa di Roma 400 anni fa. L’atteggiamento è simile, ma la pericolosità è aumentata dalla disponibilità di mezzi di distruzione incomparabilmente superiori. Inoltre, si muove in una comunità globalizzata, che non solo non ama essere messa in pericolo dal fanatismo islamico, ma finisce, a differenza di qualche secolo fa, per mettere il naso negli stessi affari interni del mondo islamico, a caccia di diritti civili da far rispettare.

In questo contesto, mi pare chiaro che contro i fedeli organizzati dovrebbe ergersi, forte di alcune buone ragioni, una comunità dei laici organizzati. Le istanze dei laici organizzati sono, in parte, contrastate dagli stessi ordinamenti giuridici di molti paesi occidentali, come il nostro. Tali ordinamenti trattano le religioni partendo dal presupposto che siano, in realtà, una religione: quella maggioritaria in ciascun paese al tempo in cui l’ordinamento giuridico si è consolidato. Per esempio, nell’Italia dell’immediato dopoguerra, si aveva a che fare con una chiesa cattolica indubbiamente forte, pericolosa e spesso prevaricatrice, ma ormai non più in grado di usare la forza né nei confronti della nazione né –salvo eccezioni- di singoli individui. E in base a questo si sono mossi i costituenti. Perciò, restando in Italia, i laici organizzati hanno combattuto e combattono battaglie contro la Chiesa sul terreno, ad essi più congeniale, dell’invadenza clericale in tema di diritti civili. Molte battaglie sono state vinte (divorzio, aborto: ma direi che, soprattutto, è stata vinta la guerra strisciante per la laicizzazione dell’opinione pubblica, o, se si preferisce, della popolazione) altre perse, come per esempio quella dei quattrini: otto per mille, finanziamenti alle scuole cattoliche, privilegi fiscali, appalti a società che fanno parte della galassia cattolica. Ma, per fortuna, di violenza fisica (astraendo da quella sessuale) non si parla più.

Purtroppo, ciò che era tagliato su misura per la chiesa cattolica e qualche minoritaria comunità di pacifici protestanti non va bene per l’Islam. I fedeli organizzati dell’Islam non sono pacifici protestanti. Il loro diritto di organizzarsi fruisce di garanzie maturate un contesto che non ne prevedeva l’attivismo. I “laici organizzati” non lo sono per nulla nei confronti di questo fenomeno, e rischiano addirittura di non percepirne la natura, tutti rivolti, come sono, oltre Tevere.

Questi fatti che riguardano l’Islam, uniti ad altri, che riguardano la Chiesa di Roma, fanno pensare che un’abrogazione secca degli articoli 7 e 8 della Costituzione sarebbe oltremodo opportuna e urgente.
Capisco che non è facile, e che non esiste una maggioranza in parlamento per ottenerlo (non ci sarebbe neanche se il centro-sinistra avesse vinto le elezioni, visto che laico è una cosa, desinistra un’altra). Non resta che muoversi nell’ambito delle leggi che ci sono, ostacolando in tutti i modi legali l’attivismo associativo di fedeli potenzialmente pericolosi. In primis, è indispensabile porre ogni ostacolo possibile alla costruzione di luoghi di culto, che facilitano l’aggregazione incontrollata di elementi pericolosi e ne favoriscono il proselitismo, proprio come le Vele di Scampia o lo Zen di Palermo. Positiva sarebbe una moratoria nella costruzione di nuove chiese di qualunque religione. Va rilevato, en passant, che l’edilizia cattolica degli ultimi 100 anni ha portato un contributo complessivamente negativo, anche dal punto di vista estetico, alle nostre città. E forse 100 anni sono pure pochi, visto quello che ha combinato il clero costruttore dalla controriforma in poi.

L’obiezione che ci sono tanti fedeli moderati che verrebbero a soffrire di divieti tagliati su misura per i delinquenti non ha, semplicemente, senso. Qui non si tratta di buttare via il bambino con l’acqua sporca, ma di buttare l’acqua sporca con l’acqua pulita. Non ci vogliono grandi conoscenze di fisica per sapere che una simile mistura ha un solo nome: acqua sporca.
Erasmo




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16 ottobre 2009

Finalmente

Sono anni che, di concerto col suo oculista, diamo buoni consigli al Sig. Train. Grazie al sig. Marcoz, abbiamo scoperto che anche da parte cattolica gli arrivano giusti ammonimenti.
Ascolti e mediti, sig. Train. Prima che sia troppo tardi.




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15 ottobre 2009

FRA I SIGG. SACCONI E D'ALEMA

 

è certamente più fesso il sig. Sacconi, che polemizzando con un tal prof. Villari, a sentire i presenti storico di chiara fama, gli ha dato del comunista, confondendolo con il prof. Rosario Villari, altro storico di chiara fama, che in effetti è stato parlamentare del PCI. Il sig. D'Alema, liquidatorio come sempre, quando gli va bene, ha forse esagerando un po', etichettato la cappella del sig. Sacconi sotto la voce "ignoranza".

E' stato veramente efficace, D'Alema, e devo ammettere che se fossi stato presente non avrei potuto dire niente di meglio del beh adesso non farla troppo lunga, che un Villari tira l'altro. Ma insomma, la stupidità di Sacconi sta soprattutto nell'aver liquidato come comunista un tizio noiosissimo, i cui discorsi si intorcinavano su sé stessi né più né meno come quelli del sig. Topo Gonzo, senza che la cosa avesse un minimo peso nella discussione.

Qualcun altro avrebbe però potuto far osservare al sig. D'Alema - un non laureato in filosofia non proprio della stessa tempra del sig. Train - che non è il caso di sentirsi un dio ogni volta che si è circondati da fessi, anche se la cosa gli riesce quasi inevitabile fin da quando studiava, capetto figiccino che frequentava i fighetti più fighetti della città, in un liceo di Genova dove i proff., tendenzialmenrte di destra, e persino il preside, liberale che grazie a quelli come lui ebbe a lungo la fama di fascistaccio, grazie alla nomea paterna lo guardavano con diffidente cautela. Del resto di Villari professori di storia ce ne sono tanti,  qualcuno pure ignorantotto, qualcuno tra i primi a firmare le leggi razziali di Mussolini. Insomma, una specie di clan: quello di ieri sera, che non sappiamo con sicurezza chi fosse (siamo entrati e usciti, su Ballarò) ha detto una serie di cazzate impressionanti in una forma incomprensibile anche alla Bindi che, non si sa se bellissima ma sicuramente non colta e neppure intelligente, aveva un gran da fare a dir di sì con gran cenni del capo, mentre l'esimio prof. diceva che oggi esiste una violenza del linguaggio che si estrinseca nella sua falsità: non come ai tempi del Machiavelli, quando il linguaggio diceva la realtà effettuale delle cose. Quell'effettuale l'ha ripetuto cinque o sei volte in due interventi, perché evidentemente si era accorto che bastava a mettere in difficoltà il povero Sacconi, che si è guardato bene dal contestargli quanto andava blaterando di un Machiavelli quasi foscoliano che gli allor ne sfronda ed alle genti svela, roba da morir dal ridere o, peggio ancora, un Machiavelli che sosterrebbe che bisogna dire la verità, ma, ohibò, far credere che le bugie del politico siano verità, no, guai.

E' la superiorità culturale, ma anche antropologica, della sinistra. D'Alema, che fesso non è ma stronzo sì, se ne stava immobile senza battere ciglio, imperscrutabile, guardandosi bene dall'agitar la capoccia annuendo come la Bindi all'udire tutto quel sapere così ben incasinato; ma non appena Sacconi se n'è uscito con la sua cazzata, spietato, lo ha inchiodato al madornale errore. Oggi sappiamo che dovremo conoscere a memoria tutti gli studiosi di nome Villari, per poter discutere con il sig. D'Alema. Vuol dire che noi gli sbatteremo in faccia Rosario, e magari pure Pasquale.

 


Chiedo scusa, sono di fretta. Magari lo rivedo più tardi. Comunque se Sacconi è fesso, D'Alema stronzo.
 
p.s.
Sig. Train: se Sacconi è fesso. E' un periodo ipotetico: se la protasi non regge, vanifica anche l'apodosi. Sapendo che ci guata, glielo diciamo per evitarLe di correre alla polizia postale, questa volta a Civitavecchia. 




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14 ottobre 2009

Lavoratori











Il sig. Brunetta è servito. I PM lavorano. Lavorano per cinque anni, notte e giorno, per stabilire se Quattrocchi era un mercenario. Poi chiedono l’archiviazione. Sospiro di sollievo del Dottor Malvone. Lui sa perché, e anche noi.




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13 ottobre 2009

Bravo! Grazie!



Grazie Malvino. Lo so che scrivi prima di tutto per te, ma mi sento meno solo quando leggo post come questo.


# 3    commento di   malvino - utente certificato  lasciato il 12/10/2009 alle 12:7

Tutti e due troppo buoni. Grazie.
http://malvino.ilcannocchiale.it


Grazie
Malvino..




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11 ottobre 2009

Invito al forum: scuola di acchiappo per il sig. Train

 

I nostri rapporti con il sig. Train mostrano tuttora più ombre che luci. Bisogna ammettere che, dopo anni di sforzi, il nostro intento educativo continua a trovare resistenze, e questo, sebbene imputabile alla riottosità del soggetto, rappresenta un indubbio fallimento, che non ci nascondiamo. Ma la nostra volontà di operare per il bene del sig. Train rimane immutata: anzi,se possibile, più forte. Da molto tempo abbiamo individuato il problema: il sig. Train, signori, non acchiappa. Più volte gli abbiamo offerto, in spirito di grande cordialità, i nostri consigli. Ma all’origine di tutti i problemi del sig. train c’è un orgoglio decisamente sproporzionato. Il sig. Train preferisce continuare a non acchiappare, piuttosto che accettare il nostro aiuto.

Bene, signori. Dopo avere letto come il sig. Train passa le sue domeniche (rompere i coglioni a supposti amici senegalesi, con la scusa che lui possiede una damiera 10x10: sembra il ragazzino schiappa che viene fatto giocare a calcio perché porta il pallone di cuoio) abbiamo deciso di fare qualcosa per dare sollievo al sig. Train e anche, in verità, agli sfortunati senegalesi. L’idea è aprire un forum, dove si diano consigli di acchiappo al sig. Train.

Al forum sono invitati prima di tutto i componenti della ex-redazione (sì, anche lei, sig.ra supervisora, latrice dell’irrinunciabile punto di vista femminile). Possono partecipare anche gli esterni, ma solo se mossi da seria sollecitudine e desiderio di essere di aiuto. Raschieremo, pertanto, ogni commento derisorio o che metta in dubbio la serietà di questa iniziativa, la quale, sia chiaro, ha carattere umanitario.

Preghiamo i partecipanti al forum di essere costruttivi. Inutile informarci di come alle donne piacciano quelli belli, ricchi, simpatici, intelligenti, spiritosi. Utile, invece, suggerire al sig. Train comportamenti, astuzie, argomenti di conversazione. Utilissimo ragguagliarlo sulla psicologia femminile. Meno utile descrivere tecniche amatorie: il sig. Train va aiutato a arrivarci, all’alcova. Quello che succede poi sono fatti suoi e della sfor…della gentile partner.

Nota del 13 ottobre: Siamo assai compiaciuti di come si è sviluppato il dibattito nel Forum. Ci sono molti interventi concreti e moltissimi consigli sia teorici che pratici, che ci auguriamo il sig. Train voglia seguire. Coraggio sig. Train: forse, grazie a noi, lei potrà dare un po' di requie alle indefesse fidanzate.

 

                                                                                                                                       




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11 ottobre 2009

La coerenza è di casa al PD (2)

Dunque, il PD - unico baluardo di democrazia in Italia - ha importato le primarie nel nostro sistema politico. Proprio il fatto che il PD usi le primarie per scegliere il proprio segretario, mentre il PdL no, dimostra quanto il PD sia democratico ed il PdL fascista. Non solo: il PD è tanto democratico che per le primarie possono votare tutti, anche quelli non iscritti al partito.

Fatto salvo che nelle prime due primarie c'è sempre stato un unico candidato con possibilità di vincere, perché gli altri non sono stati fatti partecipare (per non parlare poi del fatto che nessuno ha controllato i conteggi dei voti e persino all'interno del PD ci sono state insinuazioni pesanti a proposito di irregolarità), tra qualche settimana si terrà l'ennesima consultazione, questa volta tra tre candidati "reali". I "finalisti", per così dire, sono stati scremati dal voto degli iscritti ai circoli, che però hanno anche fatto registrare tre percentuali: come sappiamo Bersani è sopra il 50%. Ma questi rapporti di forza tra i tre finalisti non dovrebbero contare, perché partoriti all'interno dei meccanismi di partito: i giornali ci hanno raccontato che la maggior parte dei circoli ha votato secondo i rapporti di potere interno. E' il popolo che deve decidere, ora. Giusto?

Sbagliato. Dice Massimo D'Alema al Corsera che "se invece vincesse Franceschini ci si troverebbe di fronte a «uno scenario parados­sale», essendo queste le regole, aggiunge l’ex ministro degli Esteri, «certamente i dirigenti le rispetteranno. Gli iscritti non so.". Tradotto: o l'esito è scontato (ma allora ci troveremo di fronte all'ennesima primaria farlocca) oppure non verrà accettato dagli iscritti. Alla faccia della democrazia.

E il dibattito interno? Come succede ad ogni starnuto, il partito si divide subito. C'è un Morando che accusa d'Alema di volere la scissione ed un Fioroni che - inopinatamente - dice una cosa ovvia, giustissima, che diremmo anche noi: «Non si possono cambiare gli elettori perché non fanno quel che vogliamo noi». Dicono al PD che queste non sono divisioni, ma il segnale che c'è dibattito, vitalità, democrazia, niente è scontato. Giusto?

Sbagliato. E' solo una polemica di facciata. Prosegue il Corsera: "Ma Fioroni in realtà non ha grande voglia di far polemiche con gli avversari interni. Anzi. L’ala ex ppi del Partito demo­cratico sembra prepararsi a un’eventuale vittoria di Bersa­ni e tenta di frenare Franceschi­ni. ... Un messaggio indi­retto a Bersani perché non met­ta ai margini del partito gli ex popolari.".
Praticamente un'ammainabandiera.

Vorremmo far presente che alle primarie vere del Partito Democratico americano gli avversari e i rispettivi sostenitori si scannano fino a cinque minuti prima della proclamazione del vincitore. Quella sì che è una vera competizione.

PS I lettori non equivochino: non facciamo mica il tifo per Franceschini. Dei tre candidati pensiamo che siano un fesso, uno ancora più fesso ed un ritorno al passato. Semplicemente riteniamo che, chiunque vinca, il PD rimarrà esattamente quello che è ora.


Aggiornamento: Bersani ha appena detto «Bisogna riaprire il cantiere dell'Ulivo». Anche il terzo è fesso.

by Parsifal


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9 ottobre 2009

Dialogo fra il sig. Devarim e un venditore di alman...insomma, il Dottor Malvone


# 6    commento di  
 Devarim - utente certificato  lasciato il 9/10/2009 alle 19:25

Luigi, secondo me in questo caso immaginare, sperare, promettere, dialogare, parlare, val più che tutto il resto.
Non facciamoci fregare dalla propaganda della destra americana e israeliana. Vabbene, non avrà incontrato il Dalai lama, ma Bush l'ha incontrato, e per la sua politica estera sarà considerato dalla storia il peggior presidente Usa di sempre.
Tuo
D.

# 7    commento di   malvino - utente certificato  lasciato il 9/10/2009 alle 19:37

@ Devarim
Non faccio paragoni con Bush, ci mancherebbe. Dico solo che al momento vedo solo belle parole.

http://malvino.ilcannocchiale.it

Abbia pazienza, Dottore. Noi si avrebbe in memoria qualche giga di Suoi panegirici a Bush. Le spiacerebbe togliere almeno il "ci mancherebbe"?
Grazie tante.




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9 ottobre 2009

La coerenza è di casa al PD

Dunque, Berlusconi ha affermato pubblicamente che l'on. Bindi "è più bella che intelligente", cosa che ha provocato le ire dell'on. Turco:

[L'on.] Turco, capogruppo del Pd in commissione Affari sociali della Camera, ha chiamato in causa le ministre del governo Berlusconi: «Dopo le offese del premier e del senatore Castelli all'onorevole Bindi, è ancor più grave il silenzio delle donne della destra. Le ministre Carfagna, Gelmini, Meloni e Prestigiacomo insieme alle loro colleghe del Pdl e della Lega non hanno niente da eccepire se un uomo dice a una donna di non essere intelligente e che non gli interessa se lei ha da dire qualcosa.

Peccato che l'on. Meloni non solo ha avuto da eccepire sul comportamento del Presidente del Consiglio ("Mi dispiace per la frase. È una battuta che non avrei mai fatto"), ma ha anche fatto presente le seguenti cose:

«Francamente mi dà fastidio questa presunta solidarietà a senso unico perché io sto ancora aspettando che una qualunque delle esponenti del centrosinistra in una qualsiasi occasione di incontro degli ultimi due anni con le donne della destra esprimesse un parere in merito all'osservazione che le donne della destra hanno tutte un rapporto orizzontale con la politica». Poi ricorda un episodio che l'ha toccata personalmente: «E quando il grande esponente dell'intellighenzia della sinistra italiana, Giorgio Bocca, ha definito la sottoscritta "gallinella del potere"? Io sto ancora aspettando che una qualunque delle esponenti del centrosinistra esprima solidarietà a qualcuna di noi. Questo non è accaduto. Pertanto non accetto lezioni né da Livia Turco, né da nessun altro.».

Suggeriremmo all'on. Meloni di provare a indossare un burka; vedrà che la solidarietà da parte delle donne del PD arriverà nel giro di cinque minuti.


by Parsifal






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9 ottobre 2009

Appello

Sig. Train, faccia anche lei qualcosa per i bambini di Gaza!




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9 ottobre 2009

Ci contavamo.

Comprendiamo le difficoltà della commissione di Oslo a trovare, anno dopo anno, qualcuno a cui assegnare il Nobel per la pace. Comprendiamo anche che, se si aspettano i risultati, non si riuscirebbe mai a assegnarlo. Bene quindi dargli un valore di incoraggiamento, come nel caso di Obama.
Ci sia concesso, tuttavia, esprimere la nostra amara delusione. Essendo dimostrato che i più pericolosi non sono i cattivi ma i fessi, la nostra candidatura avrebbe dovuto essere presa in più seria considerazione.




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8 ottobre 2009

Tromboni di ieri e di oggi

Come si era anticipato ai nostri 2,5 lettori, siamo andati a cercare il testo dell’opusdeina Angela Pellicciari ("Risorgimento da Riscrivere") consigliato ai giovani pidiellini dal Berlusca. Tuttavia, una volta a contatto con la bibliografia dell’Autrice, confessiamo di avere deviato dal proposito iniziale, e di avere scelto per primo un altro tomo, che ci sfrucugliava di più. L’argomento è analogo (il risorgimento visto da un cattolico) ma il testo, (Risorgimento Anticattolico, ed. Piemme, 2004) è un florilegio dalle memorie e dagli articoli di tal Giacomo Margotti, prete e giornalista piemontese attivo a metà ottocento.

Come era facile prevedere, la lettura ci è risultata piacevole per ragioni opposte all’intendimento della curatrice. Toccare con mano il trattamento riservato ai preti da padri della patria come Cavour, Ricasoli, Farini, oltre che da una folta schiera di zelanti funzionari, ci ha provocato soddisfazioni e nostalgie. Molto ci piacque anche il linguaggio burocratico ma incisivo di parecchie circolari ministeriali e prefettizie, dove con professionale cortesia, a volte non scevra da asciutta ironia, si strizzavano le palle di prelati e priori. Per esempio, preannunciando al Padre Priore l’esproprio e sgombero forzoso di un convento di frati, così si esprime l’Intendente Regio di Susa:

(…)Preciso ed imprescindibile essendo un tale ordine, il sottoscritto è in dovere di farlo eseguire; e poiché riuscirono vane le persua­sioni usate per mezzo di rispettabile persona a lei spedita, onde risolverla ad uscire spontaneamente; vedesi, chi scrive, costretto con suo rincrescimento ad usare di tutti i mezzi legittimi, e quin­di anche della forza, se ne fosse il caso, per ottenere l'intento. Fermo nel proposito di adempiere il proprio dovere, ma pur volendo usare colla S.V Ill.ma, e suoi Compagni, i riguardi col medesimo compatibili, pregasi chi scrive di far conoscere alla S.V. Ill.ma e RR. suoi Compagni, queste definitive, estreme, ine­vitabili risoluzioni, onde evitar loro ogni sgradevole sorpresa all'arrivo costì degli agenti di pubblica sicurezza, incaricati di accompagnarla coi reverendi suoi Compagni nel convento di Savigliano.

Dopodichè, li cacciarono a pedate nel culo. Non è un bijou? Ma dobbiamo riconoscere che anche la prosa di don Margotti, polemista, è di ottima scuola, e anch’essa godibile. Certo, un polemista ottocentesco, e per di più prete, con quel tanto di ampollosità e di arcaismi che è logico aspettarsi. E’ un linguaggio che echeggiava ancora in certi discorsi uditi nella nostra infanzia: nei bar, negli scompartimenti dei treni, a volte anche a casa nostra, ad opera di tromboneschi conoscenti sulla via della senescenza. E qui, per darne un esempio, non ricorreremo a un passo del Reverendo Margotti datato 1863, ma, con uguali effetti, a un fresco brano del nostro Topo Gonzo, datato 2009:

Il fatto è ormai che la realtà non si limita più, come risaputo, a superare la satira, no. Ora vola ben oltre anche al più disarmante ed amaro dei sarcasmi. E' dunque oggi ridotto a questo il livello culturale della nostra povera Italietta, a consentire al primo maialastro leccaculo di spacciare una simile iperbole, che un tempo non troppo remoto anche i bambini sapevano oltraggiosa dell'intelligenza e della giustizia, per argomento da proporsi alla Consulta.

Certo, c’è qualche parolaccia che don Margotti non avrebbe usato. Ma lo stile, credete, è proprio uguale.




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8 ottobre 2009

Perplessità

Ha riscosso successo il brano musicale usato dal Dottor Malvone per commentare la pronuncia della Corte Costituzionale. Si tratta dell’ottava parte del Magnificat di J.S. Bach, sulle parole “Deposuit potentes de sede et exaltavit humiles".

Un lettore ha scritto a Malvone un sobrio messaggio di elogio: “Il miglior commento ai fatti di oggi pomeriggio. Tanto di cappello”. Ma chissà quante altre lodi lo schivo Dottore avrà pudicamente occultato. Bravo, Dottore: il cappello noi non lo portiamo, ma faccia conto che ce lo siamo tolto.

Già che c’è, però, ci spieghi un paio di cose. Non saremo così banali da domandarle conto del contesto sacro in cui si colloca il brano musicale. Tuttavia, va fatta la doverosa premessa che il soggetto qui è nientepopodimeno che Dio. E’ Lui che depone i potenti e esalta gli umili. A Dio, nella presente contingenza, ci rassegneremo a sostituire un Vicario, che sarebbe la Consulta. Ma andiamo per ordine. Deposuit…de sede. Non ci pare che sia stato deposto, il Berlusca. Potentes: non c’è dubbio che il Berlusca sia un potente. Ma, nella fattispecie, è un altro potere che lo avversa. Si mormora, anzi, che si tratti di uno schieramento di potenti. Questo Dio che (sia pure tramite Vicario) depone un potente solo non ci pare quello del Magnificat. Ma fin qui, pinzillacchere. Il problema vero sta nell’altro pezzo della frase: et exaltavit humiles. Tanto per essere chiari, leggiamo questo assieme ai versetti successivi:

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ecco, Dottore: lei che, a differenza di alcuni suoi estimatori, è intelligente, ha capito perché siamo perplessi.




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7 ottobre 2009

LODO ALFANO: DISPARATE

le reazioni alla sua bocciatura da parte della corte delle corti. Particolarmente interessanti appaiono quelle di alcune private cittadine, forse colpite da questo frangente decisivo per le sorti della democrazia.  




                                     


Qui sopra: indignata (con chi?) una escort lascia la villa in provincia dell’Asinara.



In alto a destra, appena raggiunta dalla notizia della bocciatura del lodo, la direttrice delle badanti di redazione. Olimpica.




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7 ottobre 2009

TRENT’ANNI FA (en attendant...)

 

più o meno, Il Male uscì con una di quelle sue formidabili imitazioni dei maggiori quotidiani nazionali. Niente di paragonabile, quel giorno, a quello in cui diede la notizia, come Corriere della Sera, dell’avvenuto contatto, a Torriglia in provincia di Genova, con gli alieni sbarcati da un UFO calatosi, alle prime luci dell’alba (o alle ultime luci del giorno... ma è importante?) , al limitare di un bosco. Una cara ma un po’ invasata collega, oggi buonanima e rimpianta, di quelle che passarono gli ultimi decenni della loro vita a muovere sul mappamondo il paradiso in terra, prima dalla Russia alla Cina, poi dalla Cina al Vietnam, poi, con ampio salto, fino all'Albania, quella di Hoxha, dove s’era appuntata la sua attenzione in quel momento (non a Cuba: già circolavano voci più o meno fondate su una certa scostumatezza, per la morale comunista, delle popolane indigene); una cara anche se un po’ invasata collega, dicevamo, per circa un quarto d’ora circolò per la scuola fermando tutti al grido di “sensazionale, un fatto epocale, sono arrivati gli alieni!” convinta com’era –oh buona donna, quanto ti invidiamo ancora oggi l’inguaribile ottimismo- che non potessero non essere migliori di qualsiasi essere umano: non solo e non tanto di quelli che vivevano sotto il giogo del capitalismo, ché la cosa era scontata, quanto di quelli traditi dal comunismo reale. Qual paradiso migliore di quello portato a domicilio da entità sicuramente più buone, e più sagge, degli esseri umani?
 

Ma non di questo volevamo parlare. Si tratta invece di altra più spregiudicata e lungimirante imitazione di non importa qual quotidiano, nella quale si dava la notizia del crollo del palazzo in cui le due camere riunite stavano discutendo di non ricordo quale emergenza, forse roba di Brigate Rosse. Tutto, come al solito, poteva sembrare plausibile e ingannare chi guardasse il giornale, appositamente squadernato in bella vista sull’autobus, da una certa distanza; ma chi avesse letto la didascalia di una delle foto, tratta da una qualche recente calamità naturale, avrebbe potuto leggervi, in caratteri per nulla cubitali, “la popolazione accorre ad assestare il colpo di grazia ai pochi sopravvissuti”.

Non avevano mica visto male, quelli de Il Male. Oggi, per esempio, in attesa che si pronunci la corte delle corti sul lodo Alfano, si distinguono i sigg. bossi (porteremo in piazza il popolo, i vecchi galli: e non si tratta certo di quelli che a turno s'ingroppano topogonzo tutte le sere quando chiude il pollaio), dipietro (che promette un plebiscito che spazzerà via il “tumore”) e anche, per non essere da meno, visto che non basta più prendere il treno, il franceschino, che, per distinguersi dai toni pacati (che non significa più onesti) di Bersani e Casini, dichiara che la sentenza della corte dovrà essere rispettata perché non potrà che rendere giustizia di questa offesa alla democrazia.

Bene. Premesso che non ce ne può fregare di meno, dei guai in cui andrà a cacciarsi il paese comunque decida la corte, vogliamo solo dire che a questo siamo arrivati, seguendo la strada dell’abolizione dell’immunità parlamentare. Tutto perché il PCI doveva mettersi là dove già stava Craxi, il MSI legittimarsi a furor popolo e perché la Lega Nord guadagnasse ancora qualche voto, visto che non erano bastati quelli del 1987. Comunque decidano oggi i sigg. della corte tra le corti, sarà un casino*, complicato dal fatto che nessun topogonzo, né di destra né di sinistra, accetterebbe la sentenza in prospettiva meno dannosa per il paese e la sua democrazia: fingendo per un attimo che i magistrati non solo non facciano politica (hanno cominciato dai tempi di Socrate, o racchio sfigato di un sig. Train: non siamo berlusconiani, abbiano un retroterra culturale diverso, o ignobile idiota!) ma addirittura abbiano la sfera di cristallo e siano decisi a usarla per il migliore degli scopi, che a volte, ma non sempre, è anche il più giusto.

*In alternativa, la rassegnazione. Ma ce lo vedete voi un topogonzo rassegnato? Davanti a un imam che mette il burka non solo a quelle due fetenti 'e guaglione che intrattennero con lui commerci platonici -e nulla più- ma al topo stesso, forse sì, anzi, di sicuro... e tuttavia è questa un'ipotesi che ci spingerebbe a guardare con meno sospetto qualsiasi imam che intendesse costringervi anche il sig. Train. Il sig. Train che gioca al nobil juoco insaccato nel burqa: ci pensate, colleghi e lettori, che beneficio per l'umanità?




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6 ottobre 2009

"Il PD è un partito laico."

La lega propone di vietare il burqa per legge; il PD si oppone perché la legge colpirebbe le donne musulmane. Donatella Ferranti, capogruppo in commissione Giustizia alla Camera, così si esprime: "L'unico effetto dell'entrata in vigore di questa legge sarebbe quello di segregare in casa le donne islamiche. È una legge cattiva contro gli immigrati, ma soprattutto è una legge razzista e soprattutto una legge contro le donne".

Ma proprio oggi, Mohammed Said Tantawi, il Grande Iman dell'università islamica di Al Azhar (Egitto), la più grande autorità religiosa sunnita al mondo,
condanna il niqab, bollandolo come "usanza tribale" e negando che sia un precetto religioso dell'Islam; inoltre annuncia che verrà ufficialmente bandito dall'ateneo. Dice il Grande Iman: "Il niqab è un'usanza tribale che non ha niente a che vedere con l'islam"; rivolgendosi ad una studentessa perplessa che rivendicava le pratiche religiose familiari, ha aggiunto: "Io mi intendo di religione molto di più di te e dei tuoi genitori".

Mohammed Said Tantawi è stato attaccato dai fondamentalisti islamici egiziani perché il suo provvedimento colpirebbe le donne musulmane. Il Grande Iman sarà leghista? Sarà razzista? Sarà contro le donne? Si intenderà di religione islamica meno dell'onorevole Ferranti e del resto della pattuglia piddina?

Per quanto ci riguarda, se ne deduce che il PD rappresenta gli interessi in Italia dei fondamentalisti islamici; oppure è fatto di fessi senza speranza, oltretutto con la faccia tosta di dichiararsi "laici". Fate voi.

by Parsifal


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6 ottobre 2009

MESSINA

                   

      L'occhio vigile del sig. Train già volge lo sguardo, dall'Asinara, al ponte sullo stretto.


Non sappiamo o se sia vero quanto abbiamo avuto modo di leggere a proposito delle abitazioni (tutte o quasi) crollate l'altro giorno a Messina, non ricordo in quale zona della città. Vi si dice che quei terreni non erano edificabili, ma che è stato comunque trovato il modo di concedere una licenza edilizia, fiume o non fiume. Costruite poi le case, non è invece stata concessa l'abitabilità.

 

Dunque, se le cose stessero così, sarebbe stato fatto salire surrettiziamente il valore dei terreni, e i loro proprietari non ne sarebbero certo stati danneggiati; qualche pubblico ufficiale avrebbe avuto una qualche ricompensa per la concessione della licenza; un po' di gente avrebbe trovato lavoro, dall'impresario al manovale, in uno dei settori più sani e puri della nostra economia; infine, i compratori delle abitazioni, avrebbero alimentato per la loro parte questo recupero di terreni edificabili in cambio della non concessione dell'abitabilità, che, si dice, se uno se ne frega e ci va ad abitare lo stesso, comporta qualche vantaggio sulla lunga durata.

Abbiamo usato il condizionale, perché potrebbero essere informazioni maligne da fonte maligna... anche se è da quella terra che ci è stata impartita la lezione per cui il sospetto è l'anticamera della verità. Noi tuttavia, dal momento che abbiamo amici indigeni* di Fiumefreddo, taceremo le nostre fonti. 


*Ci perdoni il sig. Train che ritiene questo vocabolo razzista. Non ce ne voglia la sua sensibilità. Gli possiamo assicurare che il termine significa soltanto "nativo", o "originario", o, se crede, addirittura "autoctono". Confidiamo inoltre che il sig. Train voglia andare a fondo a questa faccenda, senza accontentarsi delle cosiddette verità che fornirà il regime oggi vigente nella nostra bella Italia...




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6 ottobre 2009

In morte di Gino Giugni

Signor direttore - Ma perché sul pacchetto delle mie sigarette dev’esserci scritto un minaccioso “nuoce gravemente alla salute” e sulla copertina dello statuto dei lavoratori continua a mancare un onesto “chi tocca muore”?
Luigi Castaldi, Napoli
Il Foglio,
21.3.2002




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6 ottobre 2009

Il mettipalla

(Ripubblichiamo, a ragione dell'attualità) 

Al direttore - Premetto, è un mio limite: non riesco a considerare Ezio Mauro direttore di Repubblica. Così spesso ne evito la lettura, considerandola superflua e preferendo di quel giornale lo spasso sopraffino di altre penne talvolta davvero esilaranti. Grazie, perciò, di averne riportato l’editoriale del 1° maggio sull’edizione antologica del Foglio di lunedì 5. Lì leggo che in quest’ultima ventina d’anni la Repubblica avrebbe rappresentato, e tuttora rappresenterebbe, “un’idea diversa dell’Italia, un’idea non riducibile al berlusconismo”. Divertente, davvero divertente! De Mita, Segni, Di Pietro, Occhetto, Prodi, Rutelli Cofferati: quante cazzate è stata capace d’inventarsi quest’idea diversa dell’Italia, per non avere l’onestà di dirsi ‘debenedettismo’.
Luigi Castaldi, Napoli - Il Foglio, 6 maggio 2003

Tirata di briglie del Capitano:

Forse con Mauro lei è troppo severo. Ha idee e le scrive, ed è un eccellente professionista. Meglio leggerlo, sperando che la pianti di tirarsela da vestale del lettore ignaro dell’editore.

I precedenti exploits del  Mettipalla si possono leggere e gustare nell'omonima rubrica, qui a destra.




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4 ottobre 2009

Firmate anche per lui (pare sia un regista)

Un uomo di 56 anni è stato arrestato a Carpenedolo (Brescia) perché è stato sorpreso seminudo in un'auto con 4 bambine, di età tra i 5 e i 12 anni. Le ragazzine, due coppie di sorelle, sarebbero state adescate nei pressi di un centro commerciale. Quando sono state soccorse erano in lacrime. L'uomo era nudo dalla cintola in giù. E' stato arrestato per sequestro di minorenni, atti osceni in luogo pubblico atti sessuali con minorenni. In casa aveva materiale pedopornografico.




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2 ottobre 2009

Coerenze

Napolitano firmerà lo scudo fiscale, perché "non è amnistia".
Adesso sappiamo perché lo scudo non piace al Dottor Malvone.




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2 ottobre 2009

Ma non ci dire, Mario

L'Adipolfo, tutto serio e cogitabondo:  "Secondo me il premier sa bene che le giovani e piacenti donne che vanno a letto con lui sono tutte sostanzialmente un po' puttane".
Sostanzialmente. Un po'.
E dicci, Adipolfo. Secondo te, Franceschino le perde le primarie?
Sostanzialmente? Un po'?




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1 ottobre 2009

Il Topo liberale e «la bouche de la loi» 2

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
 
Spett.le Redazione,
Sono la segretaria di teddy. Purtroppo il Capo è ancora ostaggio della suina e così ha chiesto all’Ufficio Legale un parere che mi ha incaricato di inviarVi per la pubblicazione. Come ha detto lui, serve per assestare un paio di "ceffoni" ad un certo Sig. Topo.
Grazie e cordiali saluti.
                                                                                              Debora Cochette                                
 
Pro-memoria per il Sig. DG
 
Oggetto: l’interpretazione giudiziale della legge.
 
Si omette, per ovvie ragioni, ogni riferimento all’interpretazione dottrinale (dei giuristi) ed autentica (del legislatore), e si concentra l’attenzione sull’interpretazione del giudice nel momento dell’applicazione della norma (interpretazione giudiziale).
Intanto, qualche appunto sulla pubblicazione che ci è stata sottoposta. Quel diritto/onere è pura invenzione di fantasia. Parlare di diritto per un organo dello stato di diritto, è come parlare di battesimo per il Papa.  Il termine onere (che riferito al giudice assume ben altro significato) poteva essere sostituito con compito o, in senso lato, dovere, giuridicamente più appropriati.
Venendo alla fattispecie in discussione, che è contravvenzione e non delitto (si esaurisce con il pagamento di una somma e l’espulsione per un periodo di tempo stabilito), va considerato che  trattasi pur sempre di reato penale.
Pertanto, nell’attività di interpretazione giudiziale occorre partire dalla riserva (art. 25 comma 2 della Costituzione) che impone implicitamente la fedeltà del giudice alla legge: la lettera della legge segna per il giudice un limite insuperabile, con la conseguenza, in particolare, che questi non potrà mai applicare per analogia norme penali.
Dunque, per interpretare una legge penale, il giudice deve procedere ad una sua
a)- Interpretazione conforme al significato letterale, ovvero: individuare quali siano i possibili significati letterali, individuare il senso della norma facendo leva sul significato lessicale dei termini utilizzati nella formula legislativa, che secondo il dettato dell’Art. 12 delle Preleggi (disposizioni sulla legge in generale) si traduce nel “significato proprio delle parole, secondo la connessione di esse”.
Nell’ipotesi in cui essa dia esiti insoddisfacenti, in quanto non risulta  ancora in modo univoco quale sia il significato da attribuire ad un termine all’interno della legge penale e solo allora - ma non sembra questo il caso delle norme in discussione - il giudice ricorre ad un’ulteriore attività d’interpretazione, con uno o più dei seguenti criteri, che cito solo ai fini di fornire un quadro sintetico, seppur non esaustivo, delle diverse possibilità.
b)- Interpretazione logica, ovvero, quando il senso letterale delle parole non è preciso e da luogo a dubbi interpretativi, l'interpretazione letterale deve essere integrata dall’interpretazione logica che, secondo il solito Art.12 delle Preleggi, deve prendere in considerazione l’intenzione del legislatore.
c)- Interpretazione sistematica, consistente nel cogliere le connessioni concettuali esistenti tra la norma da applicare e le restanti norme presenti sia nel sistema penale, sia negli altri settori dell’ordinamento giuridico.
d)- Interpretazione teleologica, che da un peso prevalente allo scopo (telos) per il quale la norma è stata emanata.
e)- Interpretazione a fortiori (a maggior ragione) che impone di chiarire i dubbi interpretativi sollevati da una norma  alla luce di un’altra norma di portata più ampia.
f)- Interpretazione storica (che origina sempre dall’Art. 12 delle Preleggi) consistente nella ricostruzione della volontà espressa dal legislatore al momento dell’emanazione della norma
g)- Interpretazione conforme alla Costituzione, che impone di interpretare la legge in conformità alle norme e ai principi costituzionali.
h)- Interpretazione conforme alla normativa europea, nel senso che deve scegliere, tra i possibili significati letterali della legge italiana, quello rispondente alle pretese del diritto dell’Unione europea, ciò solo nella particolare ipotesi in cui una legge penale italiana dia attuazione ad una norma dell’Unione Europea.
E via interpretando.
Va aggiunto, inoltre che l’interpretazione, qualora necessaria, è prerogativa del singolo magistrato e, per quanto costituisca giurisprudenza, non costituisce ipso facto precedente richiamabile, ma resta circoscritta esclusivamente alla sentenza che ha determinato. Ciò in virtù del nostro sistema fondato sul civil law e contrariamente a quanto accade nei sistemi a common law.
Dunque, secondo il nostro diritto, le seghe mentali di un giudice non possono essere utilizzate, in quanto tali, da un altro. E questo la dice lunga sulla lentezza della nostra giustizia. Ogni giudice ha diritto alle sue seghe.
Dunque, il quadro esposto è assolutamente parziale e non esaustivo, atteso che illustri giuristi sono arrivati ad identificare fino a 144 diverse possibilità di interpretare la legge. Che cosa non si fa per gli amici!
Daltro canto, se così non fosse, non saremmo quel popolo di Azzeccagarbugli e Pagliette che siamo.
 
In ogni caso, nell’attività di interpretazione, nessuno spazio ha il principio di autorità (l’argumentum ab auctoritate): le opinioni dominanti in giurisprudenza e/o in dottrina non possono scalfire la soggezione del giudice alla sola legge. Interpretando praeter o contra legem – andando oltre o contro i possibili significati letterali della norma – la giurisprudenza fa le veci del legislatore, infrangendo il vincolo normativo di soggezione alla legge impostole dalla Costituzione.Ciò vale, in particolare, per i nemici.
A disposizione per quant’altro etc.etc.
 
XXXX lì, 30 settembre 2009                                                             
L’Ufficio Legale  

p.s. il fascicolo Train lo teniamo ancora in evidenza o lo archiviamo?




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1 ottobre 2009

Malvone, Private Banker

Quando l’onnisciente Dottor Malvone si occupa di economia, riteniamo dia il meglio di sé. Ecco i suoi recenti consigli agli investitori:
Vedremo quanto denaro farà rientrare in Italia lo “scudo fiscale”. Intanto non mi è chiaro perché dovrebbe rientrare in Italia proprio adesso: che garanzie di investimento offre un paese che è costretto a far cassa con questi espedienti? Non è meglio investire (in immobili) in paesi che abbiano tassi di crescita dieci volte maggiori?
Facciamo umilmente notare al Dott. Malvone quanto segue:
  1. Poiché oggi come oggi l’Italia ha un tasso di crescita negativo, non esistono paesi con tassi di crescita che siano un multiplo di quello italiano. Nel caso dovessimo, convenzionalmente, attribuire all’Italia un tasso zero, qualunque paese non in recessione avrebbe un tasso di crescita infinitamente superiore a quello italiano.
  2. Gli investimenti immobiliari non sono l’unico investimento possibile
  3. Si suole pensare che gli investitori avveduti dovrebbero investire quando i prezzi sono bassi, non viceversa
  4. Per ragioni che sarebbe lungo spiegare al Dottore, gli investimenti, immobiliari e non, in paesi ad alto tasso di crescita (per esempio, la Cina: +8%) sono generalmente considerati rischiosi. Tralasciando una lunga disquisizione, chiediamo al Dottore: venderebbe un appartamento a Posillipo per comprarsi un quartierino a Shanghai?
  5. (forse bastava questa): una volta rientrati e regolarizzati, i capitali possono benissimo essere reinvestiti all’estero, ivi incluso quell’appartamento a Shanghai che tanto sembra attirare il Dottore.

In conclusione, Dottore: perché non torna a ragguagliarci sulla RU 486?

 




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28 settembre 2009

Il Topo liberale e «la bouche de la loi»

E’ noto, un dogma diremmo: il Topo ricorda con nostalgia il Candido di Pisanò, ma è liberale. Liberale abbiamo scritto, non liberista, come ebbe a sentenziare più volte nel glorioso forum del Riformista, distribuendo violente guanciate sulle nocche a chiunque sostenesse che i due termini hanno il medesimo significato. 

Pensate: il Topo è talmente liberi….pardon, liberale, che considera la tassa di successione come un simulacro della società liberist….pardon, liberale. Ragion per cui, quando nel 2001 (governo Berlusconi) la tassa fu abolita, il Topo entrò nel baratro dell’isteria bulimica e ne uscì soltanto nel 2006, quando Dracula Visco la reintrodusse insieme al raddoppio della tassa di proprietà per i poveri cristi che non potevano comprarsi il SUV Euro4.

Questa premessa, solo per chiarire quanto profonda e radicata sia la fede liberist….pardon, liberale, del nostro Topo, per meglio interpretare ciò che segue.

Dunque, pochi giorni or sono il Ministro Maroni, rilevando che le nuove norme sull’immigrazione clandestina restano, in molti casi, disattese, dichiarava: «La legge sulla clandestinità è chiara, la capisce anche un bambino di sei anni. Non possiamo accettare che i magistrati la interpretino in un modo o in un altro.», raccogliendo dal PTB (partito tribunali e procure) i soliti sganassoni: «Liberi di tradurre le leggi secondo Costituzione» accompagnati da ginocchiate alle palle del PD (il nostro vecchio, caro, partito democratico, ora partito dementi): «Rispetti l'autonomia».

Secondo Voi, poteva il Topo liberi….pardon, liberale, perdere un’occasione così ghiotta per illuminare Maroni sulla verità ontologica delle sue asserzioni e liberarlo, così, dal «giogo della caverna»? Avete gridato all’unisono “NO!!!!”? Bene, avete ormai una totale padronanza dell’archetipo Topo.

Dunque, qualche giorno dopo, sul suo deserto blog, tra torchi e barrique, il Topo così bacchettava il Sig. Ministro.

No, ministro, lei sbanda e anche di tanto: interpretare la legge è un diritto/onere della Magistratura, in base ad un principio che lei ignora quanto aborre anche solo comprendere. Trattasi in effetti di quella quisquilia denominata principio della separazione dei poteri. Un aiutino in materia può trovarlo QUI, donde estraggo il seguente eloquente e singificativo passo.

<<Il noto broccardo latino in claris non fit interpretatio è ingannevole, per non dire addirittura ipocrita. Infatti, l'attribuzione della "chiarezza" ad un testo è in realtà un postulato interpretativo, su cui si costruisce la conseguenza di legge: ma la vera chiarezza è sempre quella che risulta dall'interpretazione, sia pure rapida ed intuitiva, e non è mai quella che la precede. Anche l'antico principio, risalente all'epoca dell'illuminismo, che il giudice sia semplicemente la bouche de la loi, di cui ripete le parole senza alterarle, riflette una precisa ideologia del potere politico del sovrano, in quanto esso è un criterio inteso a limitare il potere giudiziario nel momento interpretativo.>> Tommaso E. Frosini.

Si impone a questo punto, la domandina di rito.  Secondo Voi, la definizione della magistratura come la bouche de la loi  (bocca della legge), ovvero come espressione non di potere delegato ad interpretare, ma di ordine tenuto all’applicazione di ciò che ha deliberato l’unico potere riconosciuto, che è quello legislativo – come si addice ad ogni stato liberist…pardon, liberale che si rispetti - chi poteva averla coniata? Tommaso E.Frosini? No! E chi allora? Ma il (*)conte di Montesquieu, of course, padre, insieme a Locke, della concezione della giustizia nello stato liberist…..pardon, liberale.

A questo punto, abbiamo considerato seriamente che la nostalgia del Topo nel ricordare il Candido di Pisanò, sia simile a quella che deve provare Di Pietro, al ricordo della sua esperienza di Magistrato: «Com’era bello fare il Procuratore: la legge era cosa mia, la potevo interpretare per gli amici e applicare per i nemici. Eh! se non era pei rimborzi elettorali, quella toga non me la sarebbe mai sfilata. E vi facevo vedere io se a Berlusconi, lo sfasciavo o non lo sfasciavo.»

redattor teddy, a letto con la suina

Nell'illustrazione: Montesquieu guarda con commiserazione il Topo liberis...pardon, liberale

(*)Il Topo che, notoriamente, ebbe intime frequentazioni con Montesquieu fin dalla scuola materna, ci fa rilevare che era barone di e non conte. Volentieri rettifichiamo e ci scusiamo per l’errore, dovuto ad un refuso tipografico del Bignami su cui leggemmo, a suo tempo, il sunto de “Lo spirito delle leggi”. Il Topo, invece, Montesquieu lo ha letto tutto e in originale. E ricorda bene che era illuminista. E barone.




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NOTA: A CAUSA DI UN NUOVO  "MIGLIORAMENTO" DELLA PIATTAFORMA DEL CANNOCCHIALE, QUESTA SEZIONE E' ENTRATA IN CONFUSIONE. LA SISTEMEREMO APPENA POSSIBILE. GARANTIAMO AI LETTORI E AI FESSI CHE LE CITAZIONI SONO STATE SALVATE

 CASTIGAT RIDENDO MURES


QUESTO BLOG TRATTA DI FESSI. “FESSO” E’:
A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
B. UNO CHE SPUTA SENTENZE VERSO L’ALTO, IGNORANDO GLI EFFETTI DELLA FORZA DI GRAVITA';
C. UNO CHE SE GLI DAI UNA CORDA ABBASTANZA LUNGA CI S'IMPICCA DA SOLO.
IL NOSTRO FESSO PREFERITO E' TOPOGONZO, CHE DA' (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG
(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E' DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE.
I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE: EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI.
SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI(2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

(1) Il blog si chiama "Topgonzo", il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
(2) La qualifica di "lettore" la rilascia esclusivamente la redzione; ma poiché essa implica l'appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

L'ANGOLO DI CAZZTRAIN

 

 

Si rafforza il ruolo del sig.Train come suggeritore, anzi, mentore della Signorina Logorrea. Il sig.Train pare aver ritrovato un luogo dove esaltare le sue capacità di mettipalla, ossia di colui che colloca il pallone sul dischetto del rigore, per consentire ad altri di fare gol. Il sig.Train esplica questa sua essenziale missione ramazzando in giro notizie più o meno note, e deponendole graziosamente nel blog altrui. Per esempio: “Notizia importante: governo battuto 4 volte alla Camera dei deputati, ormai il governo Berlusconi è un morto che cammina.” Come si vede, il sig.Train non è solo la piccola vedetta della Signorina, ma anche il suo mentore, perché, con piglio sicuro, indirizza il commento della pupilla.  Gli consigliamo solo un maggiore uso di emoticon: poi sarà perfetto.

 

All morons hate it when you call them a moron. - J.D. Salinger

 

E' impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un'altra più grossa.  -  Zenone Eleatico.

 

Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. - Un redattore di Topgonzo

Premio D eci e lode
"...tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente... e dunque... che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene" (Barbara)


Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.

 
      Award granted by Mr. Raccoon.
     (But our fools should get the credit)


 CITAZIONI
(Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte -  non noi, ovviamente, ma gli autori - ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po' di divertimento.
Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)

"probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga." - Topo Gonzo chiosatore

"Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione" - Jazztrain

 "Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio". - Jazztrain


"Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato." - Jazztrain


"Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerarlo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza." Jazztrain, 31.3.2009

"Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza". - Jazztrain

"Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista." - Jazztrain

"Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo."
- Jazztrain

"Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito". - Topo Gonzo

"noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti." - Jazztrain

Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare" - Jazztrain

"La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita." - Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

"Solo gli sciocchi ridono di queste cose" - Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

"Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima". - Jazztrain

"Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti." - Jazztrain

"sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi." - Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

"Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode" (Topogonzo)

"Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo".  - Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

"In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure." - Jazztrain 

"L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re" - Il Dottor Malvone

"Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male."  - Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

"Devo dire, controparafrasando Boileau, che "ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture" ma soprattutto dell'essere nato uomo e non verme, grazie a Dio". - Topogonzo

"Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente." - Topogonzo

"Simpatica la battuta :-D" - Jazztrain

“Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. - Il Dottor Malvone

"non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete ." - Jazztrain
    
"Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
Siete la melma putrida della blogosfera. " - Jazztrain
(chissà di chi parla) 

"Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo." - Jazztrain

"Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso." - Jazztrain (ormai Mourinho sa l'italiano molto meglio di lui)

"Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili." Jazztrain 

"Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è."- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

"Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti." - Jazztrain 

"...la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera" - Poverobucharin

 "Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri" - Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

 "Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente" - Jazztrain

"Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea." - Malvone romanziere (1987)

"Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri" - Il Dottor Malvone

"Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere" - Topogonzo immodesto

"We witnessed something only marginally mammalian in there, sir" - J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

"Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo."  - Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

"Sempre meglio subire una - rimediabile - lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi".  - Topo Gonzo 

"Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!" - Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

"L'anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta."  - Jazztrain

"La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato." - Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

"Contro di me odio e invidia"  - Berlusconi e Jazztrain

"Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l'educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione" (Jazztrain)

"Grazie a cari amici che ho nelle forze dell'ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via." - Jazztrain

"sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra" - Jazztrain

"Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita" (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

"Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte." - Jazztrain (come spia, un po' meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

"chi fa del moralismo sull'eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi " - Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   "Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili."

"Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale." - Jazztrain 

"E' un seguace degli scacchi all'italiana... vorrebbe che si promuova..."  (promoter Train)

"Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer". Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

"chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore." - Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c'è sempre qualcosa da imparare)

"fatemelo dire da grande idealista, che schifo"  - Il Dottor Malvone

"Gli italiani - irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)" -  Topogonzo severo.

"Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia." - Jazztrain

"To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore."
Jazztrain


"C'ho na famiglia e quindi c'ho da fare."
Giamba

"La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita."
Giamba

"MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO"  - Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

"Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE".
Giamba

"L'unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD."  
Jazztrain (dal film: "Funerale all'Asinara")

inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano "il sommo".
 
Un estimatore del Dottor Malvone


"C'est moi, naturalment, MIRAGE !"

"Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L'OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL'OMM SUE !!  L'uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore" (Giamba)

e sti cazzi lo dico pure a Ichino." 
Jazztrain (per legittima difesa)

Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

rivolto al sig. Nardi, "Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace" 
Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

"non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy"
Jazztrain

"Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto"
Jazztrain 
(rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco... o dall'affanno?)  

"Erasmo, una signora m'ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l'ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne."
 Quel gentiluomo del Dottor Malvone

"Cara.... redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d'esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?"  Amerigo Rutigliano

"Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
Amerigo Rutigliano

"Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco." 
Amerigo Rutigliano

"Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere." 
Amerigo Rutigliano

"Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
epistolare profiquo."
Amerigo Rutigliano

"Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano."
Amerigo Rutigliano

"Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese".
Amerigo Rutigliano

"Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
Jazztrain

"Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo"
Il Dottor Malvone (
lui medesimo)

“io so’ io e voi nun zete un cazzo”
Jazztrain (
previa googlata)

"Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l'uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco".
Jazztrain (
mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
Jazztrain

L'Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

D'accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
(no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

"...Mi ha cassato due commenti... solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo "Se Magdi Allam fosse vissuto nell'ottocento sarebbe stato un capo ascaro"
Jazztrain (
si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

"Se fossero interessati... mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe... qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più"
Jazztrain (
si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

"la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri" 

Il Dottor Malvone

"Si, sei un'idiota. Talmente idiot da dire "troll" a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda.." Giamba
(in feroce polemica con la grammatica)

"Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci' proprio..I tempi sono cattivi.. "
Giamba
 

"Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano".
Jazztrain
"Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi." 
(Jazztrain)

"Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte."
Il Dottor Malvone

"Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati"
(Jazztrain)

"Ti spacci per uomo e invece sei omo." 
Jazztrain (risoltosi all'estremo oltraggio)

"Io le mie idee so formarmele da solo"
Topogonzo (a Naomi Klein, per l'accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

"Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani... L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola"
Amerigo Rutigliano o il sig. Train?
 
"Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo "
(Jazztrain)

"Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!" Jazztrain 

"L'unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto".
Jazztrain
(non si sa se severo o invidioso)

"Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione"
L'Adipolfo (insolitamente remissivo)

"Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male". (Jazztrain alla sig.ra ADA) "S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT." (Topogonzo ormai sagace) 

”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci."
Jazztrain


O contraire, mon petit chou Pirly!
(TopoGonzo parigino)

"Come nella dama all'italiana, gli scacchi all'italiana aveva delle regole particolari "
Jazztrain

"non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi."
Jazztrain

"Il modo migliore per "relazionarsi" con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell'umorismo" 
Jazztrain 

" sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest'ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare".
Jazztrain (convinto di aver cominciato)

"Sorry, you had made a wrong."
Jazztrain
(sta correggendo l'inglese a qualcun altro)

"Personalmente, è da quando ho l'uso della ragione che m'accorgo dell'esistenza dei fascisti. " 
Topogonzo

"Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso."
Jazztrain
(sta parlando di noi)

"Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l'uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie"
(Jazztrain)

"Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato."
Jazztrain

“Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
Poi rilegge, e ci ripensa: "Erata corrige: succube"
Jazztrain
 
"Ohilà, merdacce, m'hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d'oro."
Il Dottor Malvone

"Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina"
Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

"Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso."

Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

"Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?"
L'Adipolfo
 
"Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano"
Il Dottor Malvone
(anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

"il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali"
Jazztrain

"Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino."
Jazztrain

"per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. "
Topogonzo
(dai "Pensieri")

"nella storia, la filosofia, la storia dell'arte, la geografia, l'educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali".
Jazztrain

"ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia."
Jazztrain

"non c'è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci."
Topogonzo

"Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile."
Un amico del sig. Train, che si firma "8"

(gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di "vale tudo" (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV. 
Il fido Totonno

"Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un'altra domanda"
(Topogonzo dei miracoli)

"Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e "vedere", si fa per dire, la partita. Buon divertimento."
Jazztrain
(grazie, sig. Train. Si fa per dire)

Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss"
Il Dottor Malvone
(non ci permetteremmo mai, Dottore)

"Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli."
Jazztrain
(temendo le nerbate del precettor Teddy) 

"le donne sono crudeli" 
(Jazztrain)

"Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva..."
 sig. Train
(asino tutelare dei congiuntivi)

"Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni"
Jazztrain
(che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

"in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore"
poi, pensoso: "anche i fazzoletti con il gheriglio di noce"
L'Adipolfo 
(per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

 

"Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani"
Amerigo Rutigliano

"Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente"
Jazztrain, lettore anoressico

 

Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
Il Dottor Malvone
(in giallo le parti superflue della citazione)

"E' tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell'interlocutore".
Un sicofante del sig. Train
(parlando del sig. Train medesimo)

"si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia" - Jazztrain

"Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d'essere un depresso stupido ebreo?" (Amerigo Rutigliano)

"Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà.."

Giamba, sul blog di Marcoz

"Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica"
Topogonzo

"Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco."
Giamba

"Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto"
Jazztrain


"queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata"  - Jazztrain

"Il Kossovo era una regione come può esserLA l'Umbria per l'Italia"
[Romeo Casti].

"All'ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out" -
Jazztrain

“La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente". -
Jazztrain

 

"il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all'inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio".

Jazztrain


"E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l'entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?"
Topogonzo

"Il mio scopo è trasmettere good vibrations"
Jazztrain


"Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
Jazztrain

"Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono"
(Un docente di lettere e filosofia nei licei)

"Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l'analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere"
(Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

"il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale"
(Jazztrain)

"Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll"
Jazztrain

(rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull'Ariosto) "Canto le donne, le armi ed i cavalier...Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell'Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica."
Jazztrain  
(nuda la voleva divorare, quel porco)

"quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell'acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto"
Topogonzo

"noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo"
Il dott. Malvone
(agosto 2003)

"Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero" -
Jazztrain

"el topon saria pegio ch'el buso"
 Topogonzo
(sì, è autentica)

"Il sud era più economicamente messo meglio del resto d'italia"
dott. mirage

"non credo che non esista soggetto al mondo (...) tanto imbecille o sprovveduto da definire "politologo", chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce".
Topogonzo

"Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l'onore di conoscerlo"

Jazztrain (ci immaginiamo che l'abbia conosciuto di pomeriggio)

"Porgere l'altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l'altra guancia, non perchè - come sostiene qualcuno - il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede."
Topogonzo
(e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo...)
 

"Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l'impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!"
BlakAngel
(sic)

"Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista"
 (Topogonzo)

"i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!"
Jazztrain

....ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l'approvazione della finanziaria sull'opposizione
Topogonzo

"I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia".
Jazztrain (testo integrale della cacc... pardon, dell'intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

"La mia intenzione non era quella di scrivere "condicio" bensì "conditio"... per via della pronuncia m'è scappata la <z> in luogo della <g>"
Topogonzo 

"Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza ("know how" diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa".
Topogonzo
(Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

"L'ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime".
Jazztrain

"Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere"
Jazztrain

"Riguardo l'emoticon, è un modo per scherzare"
(Jazztrain)

"il preside... gli ha promesso che gli venga un colpo"
Topogonzo
(neanche in casa nostra si trattiene)

"I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l'autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?"
Il dottor Malvone

"Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio."
Jazztrain

"Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti".
Jazztrain

"Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili"
Gabrielita
(Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

"...cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine "topo"
topogonzo
(col magone)

"chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato" (Gianni Guelfi)

"Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!"
Jazztrain
(ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

"Che differenza c'è tra quelli che hanno ammazzato l'ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera."
Jazztrain
(a proposito di noi)

"Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all'italiana"
Jazztrain

"Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni"
(Jazztrain)

"Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano"
Jazztrain

"Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso" Jazztrain

"stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?"
Il dottor Malvone

"Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose"
Mario Puzo --- no, pardon: Jazztrain 

"Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo"
Jazztrain

"Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini".
Jazztrain 
(si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

"Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo."
Jazztrain

"Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc."
Jazztrain 
(
ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l'unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell'ordine naturale delle cose).

"a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente"
(Topogonzo)

"Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo".
Bbmount
(amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

"Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l'esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
(Il Dott. Malvone)

"la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me."
Jazztrain

"Ho disperatamente bisogno di un tappo."
Gabrielita

"In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese"
Jazztrain

"..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…"
Fiorenzo Mazzuccone

"Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post".
Jazztrain, riferendosi a red.cac. (
Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione "autolesionismi", di prossima istituzione).

"Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%"
Jazztrain

"la soluzione, non è di difficile soluzione"
Jazztrain

"grazie per essere caduto alle nostre provocazioni"
Jazztrain

"tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell'andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare".
Topogonzo

"per carità, l'ironia non mi manca"
Jazztrain 

"vi giuro che se l'avessi trovato davanti"
Jazztrain (
è un sacrosanto periodo ipotetico dell'irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l'è... ops, ha trovato di dietro).

"Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia"
Jazztrain (
chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del "lei" a un interlocutore)

"Direi che la tua sintesi non sia niente male" 
Topogonzo (
et in Arcadia mus)

"tra le mie orecchie c'è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello".
Topogonzo (
previa verifica con lo specchietto)

"Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)"
Jazztrain (
corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

"Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all'inferno."
Jazztrain

"Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell'equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938".
Jazztrain

"sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell'ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare".
Topogonzo (
in vena di sintesi)

"L'eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia".
Jazztrain

"abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti" 
(Jazztrain)

Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci"
Un amico del sig. Train

"A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine".
(Jazztrain,
parlando delle nostre battute)


"Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell'animo e la schiavitù dell'eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso".
Jazztrain (
questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

"A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa."

Topogonzo (
questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

"Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all'impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto"
Jazztrain

"E' evidente che l'attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività"
Jazztrain

"Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze".
Jazztrain - TIE' (
aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

"Perché alla fine non ci son cavoli: l'abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all'avvio."
Topogonzo

"Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti "maître a ne penser pas" vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate"
Topogonzo

"Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto"
Topogonzo (
sulla via di Damasco)

"sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all' evasione a far lievitare l' indicatore della pressione fiscale"
Gianni Guelfi (
Maestro di Topogonzo)

"Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene." 
Jazztrain (
con invidia)

"Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui." 
Jazztrain (
esempio di come l'ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

"do dello stronzo solo a chi voglio bene"
Il Dottor Malvone

"Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica."
Jazztrain (
sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

"Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l'unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!"
Jazztrain

I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
Jazztrain (
garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

"Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori."
Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

"ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi"
Jazztrain (
sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

"Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle."
Il Dott. Malvone
 (
se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

"Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi."
Topogonzo 

"Chi non è d'accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono."
Jazztrain 

"sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato"
Jazztrain

"prenditi le responsabilità delle tue impressioni"
Topogonzo

"Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo".
Jazztrain

"Nell'ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra"
Topogonzo (
più che l'amor potè il digiuno)

"il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo".
Jazztrain


"Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti"
Il Dottor Malvone 

"gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell' occhio altrui ecc. ecc."
Gianni Guelfi 

"Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d'energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE - civico, cristiano, in una parola umano - di metterne a parte il mondo intero"
Topogonzo (
in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

E' anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
Jazztrain

"Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido".
Jazztrain

Se vuoi il mio aiuto
devi spiegare. Lo so l'ho formulato nell'ottica dell'imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant'è..."
Jazztrain 


"...e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima."
Il Dott. Malvone (
e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

"Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine"
Jazztrain

"La tua mi sembra una reazione viscerale e un po' forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo".
Jazztrain

"Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train
 
"Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano".
Jazztrain 

Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che... è responsabile di azioni scorrette... e teme di subire vendette e ritorsioni.
(un docente di storia e filosofia nei licei) 

"Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell'assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga." 
L'Adipolfo

"io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo"
Topogonzo

"Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora - bada ben a quel che dico stavolta - io non voglio certo dire che sia il consumismo l'unica o la prima causa dell'incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?"
Topogonzo (minacciosissimo)

"Questo discorso è avvenuto nella mia mente." (BBMount)


"Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito."
Jazztrain 

"non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l'unico vero merito che mi riconosco)."
Topogonzo 

A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l'anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
Il Dott. Malvone

"c'è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal."
Jazztrain 

"l'autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l'hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro"
Topogonzo

"Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica."
Topogonzo

Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: "Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo"
Jazztrain

"Il trucco è stato l'invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l' esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta."
Giamba


"Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell'umanesimo proprio delle anime nobili"
Topogonzo

"Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.” 
Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

"Oggi a manifestare a favore del papa c'erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio"
Topogonzo, tifoso della McLaren

"E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo...."
Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

"Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da "compagni di merenda" siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d'intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda"
Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, "crocchia", e ha concordato al femminile l'aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, "un crocchio di ricchioni": quindi, al femminile)

"...quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l'autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l'ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l'ipotesi che l'interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo"
Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

"dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato"
Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

"Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d'accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello"
Topogonzo narratore

"Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te"
Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

“il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
L'Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

"Non pretendo che il papa condivida e persegua null'altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido"
Sua Bontà Topogonzo

"Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio". 
Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

"E' così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole."
Jazztrain

"Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri"  
Jazztrain 

"Pirly... così pirla da farti prudere il culo da quel «come»" 
Topogonzo ombrellaro

"io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l'ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità..."
Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un'ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

"Se...mi chiarisce meglio... l'inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle".
(Topogonzo dubitans cum Ada)

"Lei si permette... di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
Jazztrain

"Non c'è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza"
In interiore topo...

"Good Evining" "Good Live"
Amerigo Rutigliano 

"Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra" 
Topogonzo duce 

"fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l'utilità di imparare a leggere e scrivere"
Topogonzo (in vena di buoni propositi) 

"il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa"
Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

"La mia tesi è rimasta la stessa dal '94 a oggi"
Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)


Accademia

Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull'uso dell'accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
ci offenderemmmo a morte: tra noi c'è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l'assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de' fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato... ed or che ci badammo ce la tiriamo un po' anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

 

Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l'esistenza del loro autore.   
SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c'entrano, e neppure i cobas). 
 
DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INFLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009) 
DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

A CASO, ANCHE GABRIELITA.
DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      



 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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